Rugby, uniti alla meta

FONDAZIONE C. VALENTE - Rugby, uniti alla meta

Cresce il movimento del rugby sociale in Italia, grazie al contributo della Rete TRUST (Atipici Rugby Bari, Bufali Rossi Colorno, Pontedera Bellaria Rugby, Lyons Cremona, Mud/Mad Star Milano) che vede la squadra di Bari in prima fila nella promozione del benessere psico-fisico e dell’integrazione sociale, non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale. Sono infatti numerose le iniziative promosse dalla rete, impegnata nella diffusione e nel riconoscimento di questa attività integrativa a livello istituzionale. Si è infatti avviato un dialogo con la Federazione Italiana Rugby e con gli Enti e le Istituzioni locali affinché il lavoro consolidato in 4 anni di attività, possa finalmente ricevere il sostengo e il potenziamento che merita, con l’intento di creare relazioni, riflettere, confrontarsi e scambiare idee, metodi e bisogni, porsi in una visione circolare di sistema allargato e complesso nei processi di cura.
In quest’ottica si inserisce la recente partecipazione della squadra degli Atipici al Festival della Salute Mentale 2016 “Inventori di Altri Mondi” (24 – 27 Novembre a Bari), un percorso di conoscenza e cittadinanza attiva che ha messo al centro della riflessione la PERSONA, nel suo essere parte della società.
Durante la manifestazione ricca di eventi e momenti di scambio e crescita, gli Atipici hanno presentato alcuni scatti fotografici di Assunta Simone (www.assuntasimone.com ) e il trailer del documentario in lavorazione, chiudendo il festival con una partita-allenamento che si è tenuta presso Parco Punta Perotti, Domenica 27 Novembre.

In quest’occasione sono stati ribaditi i progetti-obiettivo da raggiungere per il futuro e consolidate alleanze strategiche per la sopravvivenza e la continuità dell’intervento riabilitativo in sensibile crescita: il rafforzamento delle relazioni inter-istituzionalI; la necessità di una progettualità di più ampio respiro che possa vedere nei prossimi mesi il coinvolgimento di associazioni e privati impegnati in prima linea nel sostegno alle persone con disagio psichico e sociale.
In tal senso il contributo della Fondazione Onlus Carlo Valente, da sempre impegnata sul fronte dell’assistenza ai più fragili, è stato prezioso e indispensabile per garantire una tutela reale della persona e migliorare la qualità complessiva della sua assistenza.
Gli Atipici hanno infatti ricevuto in dono dal Dr. Valente, Presidente della Fondazione Onlus Carlo Valente, un defibrillatore semiautomatico, che aiuterà la squadra a continuare il suo lavoro in sicurezza, innalzando i livelli di assistenza e protezione.
Questo contributo di grande valore, serve, assieme ad altre azioni sociali partecipate e condivise, a superare barriere procedurali e concettuali che continuano a rendere ostico il cammino di liberazione dell’individuo fragile in una società complessa e troppo spesso indifferente ai bisogni di integrazione e inclusione, necessari per ridurre al minimo il disagio, rendendolo quasi impercettibile.

L’incapacità di guardare all’imprescindibilità del sostegno reciproco nelle azioni mirate a migliorare la qualità di vita di persone con diverso grado di disagio (mentale, fisico e sociale), resta il più grande nemico ai processi di cura contemporanei, sempre più orientati sulla persona (empowerment) e sulle sue capacità di recupero e restituzione (recovery). In tal modo la società si priva di queste PERSONE che continuano a sentirsi stigmatizzate sole e private di cittadinanza, nonché diverse.
Pertanto, sinergie come questa, che ha visto la Fondazione ancora una volta in prima linea nel contribuire ai processi di cura, sono auspicabili per continuare a mantenere nelle forme più idonee ed adeguate i livelli di assistenza e intervento, garantendo quella ricchezza del sentire e dell’essere che spesso si esprimono all’interno dei laboratori e progetti e che servono a neutralizzare le differenze e normalizzare la vita di chi è in difficoltà.
Produrre interventi multi-settoriali integrati e coordinati, condivisi tra interlocutori diversi, ciascuno dei quali compie azioni precise e concrete e ciò oltrepassando lo stigma della malattia mentale, i pregiudizi e le paure che la società (ivi compresi i pazienti psichiatrici e i loro familiari ma anche i politici, gli amministratori, gli educatori e molti stessi operatori dei servizi psichiatrici, sanitari e sociali) deve essere il nostro obiettivo comune partecipato. Un pò come ci insegna il rugby lavorando assieme su due componenti fondamentali: l’affettività, ovvero il contatto con gli altri giocatori e con il terreno in quanto sport di combattimento, e l’importante componente di gioco di squadra, dove senza il sostegno del compagno diventa impossibile portare l’ovale a meta…

La squadra degli “Atipici” nasce nel 2014 dal progetto d’intervento multidisciplinare integrato “Uniti alla Meta”, con lo scopo di promuovere il rugby come strumento di cambiamento sociale, finalizzato allo sviluppo e al potenziamento delle capacità di resilienza di fronte agli ostacoli e alle difficoltà in ogni situazione della vita: un progetto di psichiatria sociale, che utilizza lo sport come strumento riabilitativo nel percorso terapeutico di persone con disagio psichico, fisico e sociale, e che, attraverso un lavoro dinamico di conduzione, aiuto e motivazione, mira all’acquisizione di autonomie personali e al potenziamento delle performance globali individuali, relazionali e sociali, trasformando un’esperienza collettiva in un potente mezzo di ristrutturazione psico-cognitiva, volta al reinserimento psico-sociale. Il progetto è sostenuto dalla Federazione Italiana Rugby (comitato regionale Puglia), Dipartimento di Salute Mentale di Bari, Associazione Familiari Aurora, Fondazione Carlo Valente, Fondazione Nikolaos.